sotto la pelle

 

sotto le apparenze

 

sotto la superficie

 

scoprire    ((ALTERNATIVE DI TITOLO))

 

 

le cose e la superficie delle cose non sono la stessa cosa …

suona un poco come una filastrocca ma è un concetto importante.

La superficie è la prima cosa che vediamo e da ciò ci facciamo dei giudizi, organizziamo il nostro mondo. Spesso è l’unica cosa che sappiamo vedere. Peccato, se i giudizi ce li facciamo in base alla piccola parte di ciò che è e non del tutto. Monica Bisogno ci fa intuire che sotto la superficie, sotto la pelle c’è un mondo da scoprire, c’è come dice lei, “una mansarda piena di profumi, ricordi, frasi, gesti, sguardi, … “. Nascosti tra le pieghe ci sono soprattutto le atmosfere dei sentimenti che sono probabilmente tra le cose più importanti che possiamo desiderare. Probabilmente, c’è tutto ciò che vale la pena vedere. Monica non ce lo fa vedere ma ci permette, se lo vogliamo, di intuirlo. Vedere è una cosa che dobbiamo fare noi. Le pieghe dei suoi dipinti mi rammentano i mondi che immaginavo nelle pieghe delle lenzuola quando dovevo rimanere a letto da piccolo, aspettando che passasse l’influenza. I paesaggi di Monica ci invitano a sognare e questo non è poca cosa. Nei paesaggi sottocutanei ci fa sentire la vita che nasce o forse quella parte di vita che non nasce mai, che rimane dentro di noi e poi, tutto ad un tratto, qualcuno, in un momento speciale, riesce a scoprirla.

Scoprire infatti significa togliere, scoperchiare, per vedere cosa c’è sotto, sotto la pelle …

Marco Mariotta